ESTRATTO DI MELAGRANA: POLIFENOLI E PRESSIONE SANGUIGNA

I polifenoli della melagrana sembrano avere un effetto rilassante sui vasi sanguigni: inibiscono un enzima che contribuisce a restringere le arterie e aumentano la disponibilità di ossido nitrico, una molecola che le dilata. Il risultato è una pressione diastolica che scende di quasi 3 mmHg dopo otto settimane. Per questo l'estratto può essere un aiuto in più nella prevenzione, ma mai un sostituto dei farmaci prescritti dal medico.

I RISULTATI SULLA PRESSIONE: COSA CAMBIA CON L’ESTRATTO DI MELAGRANA

L’estratto di melagrana, ricavato dal frutto e concentrato in polifenoli, in particolare punicalagina, ha mostrato effetti misurabili sulla pressione sanguigna negli adulti sani. I risultati riguardano l’assunzione di una capsula al giorno di estratto standardizzato, cioè con una quantità definita e costante di principio attivo, per 8 settimane. Il beneficio principale interessa la pressione diastolica, cioè il valore minimo, misurato quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro. In media questo valore si è ridotto di 2,79 mmHg, una variazione statisticamente significativa.

La pressione sistolica, cioè il valore massimo, misurato quando il cuore si contrae, è scesa in media di 2,57 mmHg. Il dato sulla diastolica è importante perché questo parametro rappresenta uno dei fattori di rischio più rilevanti per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Per questo l’estratto di melagrana potrebbe offrire un supporto alla prevenzione, soprattutto nei soggetti normotesi, cioè con pressione nella norma, che desiderano mantenere valori adeguati senza ricorrere a farmaci.

COME AGISCONO I POLIFENOLI: ACE, OSSIDO NITRICO E VASODILATAZIONE

Dal punto di vista fisiologico, i benefici osservati sulla pressione sanguigna possono essere spiegati dall’azione sinergica dei polifenoli contenuti nell’estratto di melagrana. I polifenoli sono composti bioattivi di origine vegetale, noti soprattutto per la loro azione antiossidante. Questi composti sembrano inibire l’enzima ACE, l’enzima di conversione dell’angiotensina, che ha un ruolo fondamentale nella regolazione della pressione arteriosa. L’angiotensina è una sostanza che restringe i vasi sanguigni, e l’ACE contribuisce a produrla.

Riducendo l’attività di questo enzima, i polifenoli limiterebbero la vasocostrizione, cioè il restringimento dei vasi, che aumenta la resistenza al passaggio del sangue. Allo stesso tempo favorirebbero la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi, grazie a una maggiore biodisponibilità di ossido nitrico. Si tratta di una molecola vasoprotettrice, capace di rilassare la muscolatura che riveste le pareti dei vasi. Vasi più rilassati offrono meno resistenza al flusso del sangue, e questo è coerente con la riduzione osservata della pressione diastolica.

I BENEFICI PER LA SALUTE CARDIOVASCOLARE: VASI PROTETTI E PREVENZIONE

Il beneficio più interessante dell’estratto di melagrana riguarda la protezione dell’apparato cardiovascolare. Una pressione diastolica più bassa significa che le arterie restano meno sotto tensione nella fase in cui il cuore si rilassa. Mantenere questo valore entro limiti adeguati nel tempo contribuisce a proteggere cuore e vasi sanguigni. In quest’ottica l’estratto può inserirsi tra gli strumenti di prevenzione cardiovascolare, cioè le abitudini che riducono il rischio di sviluppare malattie di cuore e circolazione.

Un altro vantaggio è la praticità. L’assunzione in capsule rende la routine semplice da seguire. Va ricordato, però, che nessun integratore agisce da solo. L’estratto di melagrana trova il suo posto come supporto da affiancare a uno stile di vita sano, fatto di alimentazione equilibrata, movimento regolare e controlli periodici della pressione sanguigna. Il suo ruolo è quello di un aiuto in più, non di un’alternativa alle cure prescritte dal medico.

COSA RICORDARE

  • L’estratto di melagrana, ricco di polifenoli come la punicalagina, riduce in media la pressione diastolica di 2,79 mmHg dopo 8 settimane.
  • I polifenoli sembrano inibire l’enzima ACE e aumentare la disponibilità di ossido nitrico, favorendo la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni.
  • L’estratto può essere un supporto alla prevenzione cardiovascolare insieme a uno stile di vita sano, ma non sostituisce mai i farmaci antipertensivi prescritti dal medico.

BIBLIOGRAFIA

  • Effect of pomegranate extract on blood pressure and anthropometry in adults: a double-blind placebo-controlled randomised clinical trial. Journal of Nutritional Science, 2017.
  • Sahebkar A, Ferri C, Giorgini P, et al. Effects of pomegranate juice on blood pressure: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Pharmacological Research, 2017.
  • Tsang C, Smail NF, Almoosawi S, et al. Intake of polyphenol-rich pomegranate pure juice influences blood pressure and homeostasis model assessment of insulin resistance in human volunteers. Journal of Nutritional Science, 2012.

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