CARATTERISTICHE FISIOLOGICHE DEL BASKET: GUIDA COMPLETA

Corsa, salti, sprint e cambi di direzione si susseguono nel basket con pause brevissime, in un continuo passaggio tra sforzo aerobico e anaerobico. Per capire davvero come reagisce il corpo di un giocatore, oggi si usano telecamere che analizzano ogni movimento in campo, insieme a test su frequenza cardiaca e acido lattico nel sangue. Ne emerge il profilo di un atleta completo: deve unire resistenza, scatto, forza e coordinazione per ripetere questi sforzi partita dopo partita.

IL BASKET COME SPORT ACICLICO: CARATTERISTICHE BIO-ENERGETICHE E MODELLO DI PRESTAZIONE

Dal punto di vista fisiologico, tutti gli sport vengono classificati in ciclici e aciclici. Per sport ciclici si intendono quelli caratterizzati da gesti motori ripetitivi, come il nuoto, il ciclismo o la maratona. Per sport aciclici si intendono invece quelli caratterizzati in prevalenza da abilità motorie impiegate solo all’occorrenza, adattandole alla particolare fase agonistica che si presenta, oppure indispensabili, talvolta uniche, per raggiungere l’obiettivo fondamentale della tecnica sportiva. Il basket appartiene a questa seconda categoria, ed è definito dal punto di vista bio-energetico uno sport di tipo aerobico-anaerobico alternato, cioè un’attività in cui si susseguono fasi che richiedono energia prodotta con l’ossigeno e fasi che richiedono energia prodotta senza ossigeno, in rapida successione.

A differenza del passato, il modello di prestazione di riferimento nella pallacanestro non è più considerato rigido, ma dinamico, adattabile e modulabile. Questo cambiamento è dovuto alla diversità delle situazioni di gioco, alle caratteristiche individuali dell’atleta, all’evoluzione delle tecniche di gioco e alle modifiche dei regolamenti nel corso del tempo. Per questo motivo, le componenti condizionali, cioè le capacità fisiche di base che sostengono la prestazione, assumono un’importanza sempre maggiore, e i tecnici sono tenuti a conoscere in modo appropriato gli aspetti fisiologici di questo sport per poter programmare correttamente l’allenamento.

COME SI ANALIZZA LA PRESTAZIONE: MATCH ANALYSIS, LATTACIDEMIA E RSA

Tra le componenti condizionali del gioco figura la resistenza speciale, definita come la capacità di ripetere sforzi brevi, di elevata intensità e precisione, intervallati da pause di diversa durata. Fino a qualche tempo fa, per interpretare il modello di prestazione ci si affidava prevalentemente ad analisi di tipo quantitativo; oggi è invece possibile condurre anche analisi qualitative, che comprendono le analisi dinamiche di gara e le analisi degli aspetti metabolici e muscolari.

Le analisi dinamiche di gara, note anche come match analysis o time motion analysis, consistono nell’utilizzo di telecamere e software sofisticati, capaci di rilevare qualitativamente lo sforzo specifico compiuto durante la partita, come la velocità e gli intervalli di corsa nelle diverse direzioni del campo. Per quanto riguarda invece le analisi degli aspetti metabolici e muscolari, si vanno a controllare alcuni parametri fisiologici di uso diffuso, come la frequenza cardiaca, rilevata attraverso un cardiofrequenzimetro, oppure la lattacidemia, cioè la quantità di acido lattico presente nel sangue, misurata solitamente tramite un prelievo dai polpastrelli o dal lobo dell’orecchio. Per ottenere dati ancora più precisi, riservati prevalentemente agli atleti di alto livello, è possibile misurare anche il consumo individuale di ossigeno, attraverso apparecchiature specifiche. In questo ambito, va ricordata per tutti i giocatori l’importanza della RSA, acronimo di Repeated Sprint Ability, cioè la capacità di mantenere nel tempo la prestazione durante sprint ripetuti: si tratta di un principio fondamentale delle attuali metodologie di allenamento, verificabile attraverso esercitazioni specifiche pensate per testare proprio questa qualità.

LE QUALITÀ FISICHE DEL GIOCATORE DI ALTO LIVELLO: CORSA, SALTO, FORZA E COORDINAZIONE

Il moderno giocatore di pallacanestro deve possedere una serie di qualità fisiche indispensabili per uno sviluppo efficace del gioco. Deve saper correre a ritmi variabili su distanze diverse, con continui cambi di direzione, ed eseguire in modo ripetuto salti, sia da fermo sia con rincorsa, per superare l’ostacolo rappresentato dalle braccia alzate degli avversari. A questo si aggiunge la necessità di lanciare contemporaneamente la palla, un oggetto sferico che pesa oltre mezzo chilo, a varie distanze all’interno del campo di gioco, sia per passarla ai compagni di squadra sia per tirare a canestro: gesti tecnici che richiedono movimenti di grande precisione.

Il giocatore deve infine saper lottare e muoversi in spazi molto limitati e ben precisi del terreno di gioco per il possesso della palla. Una caratteristica distintiva di questo sport è la ripetizione continua di questi sforzi, spesso sotto la pressione diretta di uno o più avversari, e con tempi di recupero molto brevi tra un’azione e l’altra. Nel basket si alternano quindi momenti a impegno prevalentemente aerobico, come la corsa a bassa velocità, il cammino, i recuperi e le pause di gioco, con altri momenti a impegno anaerobico, prevalentemente di tipo alattacido, come i tiri in corsa, i salti, gli sprint, le accelerazioni e i cambi di direzione e di velocità, senza trascurare una possibile componente lattacida nella prestazione complessiva. Il giocatore di basket di buon livello deve quindi possedere qualità di resistenza specifica medio-alte, elevate capacità di scatto e salto, oltre a buone doti di forza, coordinazione e flessibilità articolare, un insieme di caratteristiche fisiche che rende questo sport particolarmente completo dal punto di vista condizionale.

COSA RICORDARE

  • Il basket è uno sport aciclico di tipo aerobico-anaerobico alternato: il modello di prestazione oggi è considerato dinamico e adattabile, non più rigido come in passato.
  • La prestazione si analizza sia con metodi quantitativi sia qualitativi, tra cui la match analysis, la misurazione della frequenza cardiaca e della lattacidemia, e la valutazione della RSA (Repeated Sprint Ability).
  • Il giocatore di alto livello deve unire resistenza specifica, capacità di scatto e salto, forza, coordinazione e flessibilità articolare, per sostenere sforzi ripetuti con tempi di recupero brevi.

BIBLIOGRAFIA

  • Martelli G, Benelli P. Misurazione della lattacidemia in giocatori di basket durante la partita. In: Zeppilli P, Ferrantelli D, Amadio E, Picani C. Aspetti tecnici, fisiologici e medici del basket moderno. CESI, Roma, 1996.
  • Benelli P, Ditroilo M, Ninfali P, Martelli G. Lactic acidosis in basketball players during a game. Proceedings “Medica 99”, Parigi, 1999.
  • Martelli G, Cianfana A, Ciccarone G, Bonifazi M. Test medico-sportivi nei giovani atleti di interesse nazionale. Atti 9° Convegno Nazionale AIMB, La medicina del basket del terzo millennio, Edi-Ermes, Milano, 2005.

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