PREPARARSI A UN’OPERAZIONE: SPORT, DIETA E RECUPERO

Affrontare un'operazione partendo da un corpo più allenato e ben nutrito fa una differenza concreta: uno studio su oltre 15.000 pazienti ha mostrato che la preabilitazione può ridurre le complicanze fino al 50% e accorciare il ricovero di oltre due giorni. Bastano poche settimane di camminata, esercizi di respirazione o pesi leggeri per rinforzare cuore, polmoni e muscoli, mentre più proteine, vitamina C, zinco e una buona idratazione aiutano l'organismo a guarire meglio dopo il bisturi.

COS’È LA PREABILITAZIONE E PERCHÉ RIDUCE LE COMPLICANZE POST-OPERATORIE

Prepararsi a un intervento chirurgico non significa soltanto seguire le indicazioni fornite dal medico, ma può diventare una vera opportunità per rafforzare il corpo e migliorare la ripresa nel periodo successivo all’operazione. Un approccio sempre più studiato in questo senso è quello della preabilitazione, un insieme di strategie mirate a potenziare le capacità dell’organismo attraverso una combinazione di attività fisica, alimentazione equilibrata ed eliminazione di abitudini nocive come fumo e alcol. Si tratta di un protocollo adottato da un numero crescente di ospedali che consiste nel preparare attivamente i pazienti all’intervento chirurgico attraverso un programma personalizzato, il cui scopo è migliorare la riserva fisica, fisiologica, psicologica e cognitiva della persona, così da affrontare meglio lo stress operatorio e il decorso post-chirurgico.

Uno studio scientifico condotto da due università canadesi ha analizzato ben 186 studi clinici, coinvolgendo complessivamente oltre 15.000 pazienti, e i risultati emersi sono stati particolarmente chiari: la preabilitazione può ridurre le complicanze post-operatorie fino al 50%, accorciare il ricovero ospedaliero di oltre due giorni e migliorare in modo significativo la qualità della vita dopo l’intervento. Dai dati raccolti, gli interventi risultati più efficaci si sono rivelati proprio l’esercizio fisico e la correzione dell’alimentazione, i due pilastri su cui si fonda concretamente questo approccio preparatorio.

IL RUOLO DELL’ESERCIZIO FISICO PRIMA DELL’INTERVENTO: QUALI ATTIVITÀ E PERCHÉ FUNZIONANO

L’attività fisica preoperatoria rappresenta un elemento chiave della preabilitazione, poiché migliora la resistenza fisica e metabolica del paziente, preparando così il corpo a sopportare meglio lo stress imposto dall’intervento chirurgico. Secondo gli studi disponibili, anche poche settimane di allenamento mirato possono ridurre le complicanze post-operatorie e velocizzare i tempi di recupero complessivi. I benefici concreti dell’esercizio fisico praticato prima dell’operazione sono molteplici e riguardano diversi sistemi dell’organismo. Un cuore e un sistema circolatorio più efficienti, ad esempio, permettono di tollerare meglio l’anestesia e lo stress dell’intervento, riducendo il rischio di complicanze come trombosi e infezioni. Allo stesso modo, esercizi di respirazione e attività aerobica contribuiscono a potenziare i muscoli respiratori, diminuendo la probabilità di problemi polmonari nel periodo post-operatorio, come polmoniti o insufficienza respiratoria.

Un altro beneficio riguarda la conservazione della massa muscolare: il riposo forzato che segue un’operazione può infatti portare a una rapida perdita di muscolatura, e mantenere un buon tono muscolare prima dell’intervento aiuta a ridurre il deperimento fisico complessivo, facilitando così il percorso di riabilitazione successivo. L’esercizio fisico regolare, inoltre, contribuisce a modulare la risposta infiammatoria dell’organismo, migliorando la tolleranza al trauma chirurgico e accelerando i processi di guarigione. L’attività fisica dovrebbe naturalmente essere adattata alle condizioni specifiche del paziente e alla tipologia dell’intervento previsto: tra gli esempi più utili figurano la camminata veloce o il ciclismo leggero, gli esercizi di respirazione come la spirometria incentivante, l’allenamento con pesi leggeri o esercizi a corpo libero, e infine yoga o stretching. L’ideale, in ogni caso, resta seguire un programma personalizzato, concordato sempre con il medico o con un fisioterapista, per evitare sforzi eccessivi o inadeguati rispetto alla propria condizione clinica. Accanto all’esercizio fisico, smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol, anche solo nelle poche settimane precedenti l’intervento, può fare una differenza significativa: entrambe le abitudini, infatti, compromettono la capacità dell’organismo di guarire e aumentano il rischio di complicanze come infezioni e problemi respiratori.

L’ALIMENTAZIONE PRE-OPERATORIA: I PRINCIPI DI UNA DIETA CHE FAVORISCE LA GUARIGIONE

Oltre all’esercizio fisico, una dieta sana svolge un ruolo altrettanto fondamentale all’interno della preabilitazione. Una nutrizione corretta aiuta infatti a rinforzare il sistema immunitario, a ridurre il rischio di infezioni e a favorire la guarigione delle ferite chirurgiche. Il primo principio di una dieta pre-operatoria efficace riguarda l’aumento dell’apporto proteico: le proteine sono essenziali per il mantenimento della massa muscolare e per la riparazione dei tessuti, ed è quindi opportuno che alimenti come carne magra, pesce, uova, latticini e legumi diventino parte integrante dell’alimentazione quotidiana in questa fase. Accanto alle proteine, risulta importante garantire un’adeguata integrazione di vitamine e minerali specifici: la vitamina C e lo zinco, presenti in agrumi, peperoni, kiwi e noci, sono fondamentali per la guarigione delle ferite e per il supporto al sistema immunitario; la vitamina D e il calcio, ottenibili da latte, formaggi, pesce grasso ed esposizione solare, risultano importanti per la salute delle ossa; il ferro e l’acido folico, contenuti in carne rossa, verdure a foglia verde e legumi, sono infine necessari per la produzione di globuli rossi e la prevenzione dell’anemia post-operatoria.

Un secondo principio riguarda la riduzione degli zuccheri raffinati e dei cibi processati: un eccesso di zuccheri semplici può infatti aumentare l’infiammazione dell’organismo, motivo per cui è preferibile orientarsi verso carboidrati complessi come cereali integrali, legumi e verdure. Non va infine trascurata un’adeguata idratazione: bere acqua a sufficienza aiuta a mantenere una buona circolazione sanguigna e a prevenire complicanze renali o trombosi, con un’indicazione generale di consumare almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, evitando al contempo alcol e bevande zuccherate. Tra gli alimenti da privilegiare nei giorni che precedono l’intervento figurano proteine nobili come pollo, tacchino, pesce, uova e legumi; verdure ricche di antiossidanti come spinaci, cavoli, broccoli, carote e peperoni; grassi sani come olio extravergine d’oliva, avocado e frutta secca; carboidrati complessi come pane integrale, riso basmati, quinoa e avena; e bevande salutari come tè verde e tisane drenanti. Seguire un’alimentazione di questo tipo nei giorni precedenti l’intervento aiuta a ottimizzare la risposta complessiva dell’organismo, riducendo le probabilità di complicanze e accelerando l’intero processo di guarigione.

COSA RICORDARE

  • La preabilitazione, che combina esercizio fisico, alimentazione mirata e stop a fumo e alcol, può ridurre le complicanze post-operatorie fino al 50% e accorciare il ricovero di oltre due giorni.
  • Anche poche settimane di attività fisica adattata (camminata, respirazione, pesi leggeri, yoga), sempre concordata con medico o fisioterapista, migliorano cuore, polmoni e massa muscolare in vista dell’intervento.
  • Una dieta ricca di proteine, vitamina C, zinco, vitamina D, ferro e una buona idratazione, con meno zuccheri raffinati, sostiene il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite.

BIBLIOGRAFIA

  • Carli F, Silver JK, Feldman LS, et al. Prehabilitation for surgical patients: Preoperative exercise, training, and nutrition. Anesthesia & Analgesia, 2020.
  • Gillis C, Buhler K, Bresee L, et al. Effects of nutritional prehabilitation on postoperative outcomes: a systematic review and meta-analysis. Annals of Surgery, 2018.
  • Wynter-Blyth V, Moorthy K. Prehabilitation: preparing patients for surgery. BMJ, 2017.

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