RADICALI LIBERI E VITAMINA E: COME PROTEGGERSI

Quando i radicali liberi superano le difese antiossidanti dell'organismo, le cellule invecchiano più in fretta e aumenta il rischio di malattie come tumori, Alzheimer e problemi cardiovascolari. La vitamina E interviene proprio qui, con un'azione antiossidante e antinfiammatoria che protegge anche i globuli rossi e i tessuti muscolari e nervosi. Bastano 12-13 mg al giorno, facilmente coperti da una dieta mediterranea ricca di olio d'oliva, frutta secca e verdure a foglia verde, per evitarne la carenza.

COS’È LO STRESS OSSIDATIVO E A QUALI PATOLOGIE È COLLEGATO

Si parla di stress ossidativo quando si crea uno squilibrio tra le difese antiossidanti dell’organismo e le specie radicali, molecole instabili capaci di danneggiare le cellule attraverso reazioni chimiche dannose. Questa condizione, se protratta nel tempo, può determinare un aumento dell’invecchiamento cellulare, oltre ad aumentare il rischio di sviluppare patologie importanti come i tumori e malattie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer, una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di funzioni cognitive.

Lo stress ossidativo, inoltre, non agisce mai da solo: si accompagna spesso a uno stato di infiammazione dell’organismo, e insieme questi due fenomeni risultano associati a diverse condizioni di rilievo per la salute pubblica. Tra queste figurano l’obesità, l’insulino-resistenza, cioè la ridotta capacità delle cellule di rispondere adeguatamente all’azione dell’insulina, e le malattie dell’apparato cardiovascolare. Comprendere il meccanismo alla base dello stress ossidativo risulta quindi fondamentale non solo per capire l’origine di numerose patologie croniche, ma anche per orientarsi verso strategie nutrizionali capaci di contrastarlo efficacemente, tra cui un ruolo di primo piano spetta proprio alla vitamina E.

LA VITAMINA E: BENEFICI E FUNZIONI OLTRE L’AZIONE ANTIOSSIDANTE

La vitamina E rappresenta un’arma particolarmente efficace contro lo stress ossidativo e l’infiammazione, presentando non soltanto proprietà antiossidanti, ma anche neuroprotettive, antinfiammatorie e ipocolesterolemizzanti, cioè capaci di contribuire alla riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. Oltre a queste funzioni, largamente riconosciute, la vitamina E svolge anche altri compiti fondamentali per l’organismo: partecipa infatti alla sintesi e al mantenimento dell’integrità dei globuli rossi, le cellule del sangue responsabili del trasporto dell’ossigeno, e contribuisce a regolare la funzionalità dei tessuti muscolare e nervoso.

Questa molteplicità di funzioni rende la vitamina E un nutriente particolarmente interessante dal punto di vista scientifico ed è possibile affermare che la dieta mediterranea rappresenti un modello alimentare ideale per coprire adeguatamente i fabbisogni di questa vitamina, contribuendo così a evitarne le carenze e a offrire un supporto preventivo nei confronti delle condizioni sopra citate.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA E, FABBISOGNO GIORNALIERO E RISCHI DA CARENZA/ECCESSO

La vitamina E si trova in numerosi alimenti di uso comune: ne sono particolarmente ricchi il germe di grano, i semi oleosi, gli oli vegetali, in particolare gli oli di semi e l’olio extravergine di oliva, la frutta secca, il tuorlo d’uovo, il pesce, il latte, il fegato e il rene, oltre a piselli, cereali, broccoli, asparagi, cavoli, avocado e vegetali a foglia verde in generale. Ecco un confronto tra alcuni alimenti e il loro contenuto di vitamina E:

AlimentoVitamina E (mg/100 g)
Olio di germe di grano133
Olio di girasole68
Olio extravergine di oliva22,4
Nocciole secche15
Avocado fresco6,4
Salmone1,9

Le linee guida per la popolazione italiana definiscono un livello di assunzione adeguata di vitamina E pari a 12-13 milligrammi al giorno per gli adulti, una quantità facilmente raggiungibile attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata, senza necessità di ricorrere a integratori nella maggior parte dei casi. La carenza di vitamina E risulta estremamente rara e generalmente legata ad anomalie genetiche caratterizzate da malassorbimento dei lipidi oppure a gravi quadri di malnutrizione. Seppur raramente, sintomi da carenza possono comparire anche in soggetti che seguono una dieta priva di grassi, che utilizzano un’eccessiva quantità di oli ad effetto lassativo, oppure che presentano un’alterazione dell’assorbimento intestinale.

Tra i sintomi carenziali possono comparire debolezza muscolare, anemia emolitica, cioè una forma di anemia causata dalla distruzione precoce dei globuli rossi, e danni a livello retinico. Anche le condizioni di ipervitaminosi, cioè di eccesso di questa vitamina, risultano piuttosto rare e possono causare una compromissione della coagulazione del sangue, sebbene non siano noti effetti tossici conseguenti a elevate assunzioni provenienti da fonti alimentari, a differenza di quanto può accadere con un uso scorretto di integratori concentrati.

COSA RICORDARE

  • Lo stress ossidativo è uno squilibrio tra difese antiossidanti e radicali liberi, collegato a invecchiamento cellulare, tumori, Alzheimer, obesità, insulino-resistenza e malattie cardiovascolari.
  • La vitamina E ha proprietà antiossidanti, neuroprotettive, antinfiammatorie e ipocolesterolemizzanti, ed è coinvolta anche nell’integrità dei globuli rossi e nella funzionalità muscolare e nervosa.
  • Il fabbisogno giornaliero è di 12-13 mg per l’adulto, facilmente raggiungibile con la dieta mediterranea; la carenza è rara e legata a specifiche condizioni di malassorbimento, mentre l’eccesso da alimenti non comporta effetti tossici noti.

BIBLIOGRAFIA

  • CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. Linee guida per una sana alimentazione, dossier scientifico. 2018.
  • IEO – Banca Dati di composizione degli Alimenti (BDA).
  • SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione. SICS Editore, 2014.
  • Lloret A, Esteve D, Monllor P, Cervera-Ferri A, Lloret A. The effectiveness of Vitamin E Treatment in Alzheimer’s Disease. International Journal of Molecular Sciences, 2019.
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